Dopo una campagna elettorale serratissima e un ballottaggio che ha tenuto il Paese col fiato sospeso fino all’ultimo voto, Abelardo de la Espriella è stato eletto nuovo Presidente della Repubblica, segnando una svolta netta rispetto alla precedente amministrazione di Gustavo Petro.
Il verdetto delle urne di questo 21 giugno 2026 è stato chiaro, seppur estremamente combattuto: con il 49,66% delle preferenze, de la Espriella ha superato il candidato della sinistra, Iván Cepeda, che si è fermato al 48,70%. Un margine sottile che riflette una nazione profondamente divisa e in cerca di una nuova identità politica.
Chi è Abelardo de la Espriella?
Il neo-presidente, noto uomo d’affari, arriva al potere con un programma che promette cambiamenti radicali. Spesso accostato a figure come il salvadoregno Nayib Bukele e l’argentino Javier Milei, de la Espriella ha costruito la sua piattaforma elettorale su pilastri ben definiti:
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Sicurezza ferrea: tra le promesse di punta, la costruzione di nuove mega-carceri per contrastare la criminalità e una lotta senza quartiere contro i cartelli della droga, con l’intenzione di rafforzare la cooperazione internazionale con Stati Uniti e Israele.
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Riduzione dell’apparato statale: il nuovo leader ha annunciato un piano per tagliare del 40% la burocrazia statale, con l’obiettivo di snellire l’amministrazione pubblica e rilanciare l’economia.
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“Una nuova era”: proprio così de la Espriella ha definito il suo mandato durante i festeggiamenti a Barranquilla, parlando di un necessario cambio di rotta rispetto alle politiche di dialogo con i gruppi armati perseguite dal predecessore.
Nonostante la vittoria, il cammino non si prospetta semplice. Mentre i mercati hanno reagito con cautela, le opposizioni di sinistra hanno già chiesto un riconteggio, contestando la validità di alcuni scrutini. Il nuovo Presidente si insedierà in un clima di forte polarizzazione, dove la sfida principale sarà quella di governare un Paese che attende risposte concrete su sicurezza e stabilità economica.
La Colombia, dunque, si prepara a un capitolo inedito. Riuscirà de la Espriella a unire un Paese così profondamente spaccato, o la “nuova era” promessa porterà con sé ulteriori tensioni? Gli occhi della comunità internazionale restano puntati su Bogotà.













