“Emergenze sistemiche”: il libro che propone percorsi per un Brasile più giusto e democratico

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Sommario

Domenica 23 ottobre, presso Livraria Cultura, una delle principali librerie della città di São Paulo in Brasile, si è tenuta la presentazione del libro Emergenze Sistemiche. L’evento ha riunito un gran numero di persone emozionate dalla prospettiva di un ritorno di speranza in Brasile, una settimana prima del secondo turno delle elezioni presidenziali, i cui sondaggi indicano la vittoria del candidato Luiz Inácio Lula da Silva (PT).
Nel contesto di una crisi sistemica (2020-1) in cui la pandemia di Covid-19 ha esacerbato gli impatti dei problemi strutturali del capitalismo contemporaneo, la cui espressione più visibile è l’approfondimento delle disuguaglianze sociali nel mondo, si è visto emergere anche forme creative di (ri)organizzazione sociale, cooperazione, solidarietà per affrontare i problemi, soprattutto per le popolazioni più vulnerabili, mostrando resistenza e resilienza alla costruzione di un futuro più equo e inclusivo.
In una condizione di dolore, morte e scarsità e sotto le restrizioni imposte dal necessario distanziamento sociale, un gruppo eterogeneo formato da insegnanti, psicologi, psicoanalisti, giornalisti, leader sociali e rappresentanti dei popoli indigeni, hanno realizzato i capitoli che compongono il libro Emergenze sistemiche: civiltà di transizione nei dialoghi interculturali.
La diversità delle origini e delle traiettorie degli autori, dei temi e degli approcci scelti è sicuramente uno dei punti di forza del libro, che è il trampolino di lancio del Progetto Azioni Sistemiche (PAS) che propone un sistema di scambi continui, aggregativi e collaborativi, considerando ogni territorio come luogo da cui si possono realizzare azioni trasformative.

Dopo quattro anni del governo distruttivo di Jair Bolsonaro, il Brasile avrà bisogno di uno sforzo collettivo per ricostruire le politiche sociali e di un progetto di sviluppo che affronti i suoi problemi strutturali, esacerbati dalla necropolitica condotta dal governo di estrema destra salito al potere nel 2019.
Oltre a eleggere un presidente democratico e sensibile ai problemi sociali del Paese, la politica dovrà essere rivitalizzata dalla società civile perché, senza la politica nella sua accezione più ampia e viva, regna la barbarie.

Arnaldo F. Cardoso