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La cultura brasiliana è in lutto: lo scorso 9 novembre Gal Costa è morta all’età di 77 anni.
Dalla circolazione della triste notizia, si sono moltiplicate le testimonianze e le segnalazioni di artisti e personalità della cultura brasiliana sull’importanza di questa straordinaria artista.
Un’analisi sensibile e competente è stata condotta dal produttore musicale João Marcello Bôscoli, profondo conoscitore del lavoro di Gal Costa. Ha realizzato con lei importanti progetti e ne ha ammirato la pluralità, comprese le collaborazioni di Gal con la madre di Marcello, la straordinaria Elis Regina (1945-1982).


Gal ha dato voce a molte correnti artistiche brasiliane dalla fine degli anni ’60. È stata portavoce di molte cose importanti che la musica rappresenta e ogni fase registrata dalla sua eccezionale discografia dialoga con i movimenti culturali del Paese e del mondo, idee e sentimenti.
Proprio nell’iconico album Tropicália (1968), con Caetano Veloso, Gilberto Gil, Nara Leão, Os Mutantes e Tom Zé, si sentiva la voce di Gal.
La sua personalità l’ha resa straordinaria interprete dei repertori più diversi, commovuendo tutti gli ascoltatori.
Gal ha attraversato i decenni dimostrando la sua pluralità e capacità di dialogare con le nuove generazioni, siglando importanti collaborazioni con nuovi compositori e artisti.
È una delle più grandi cantanti del XX secolo, Gal sarà ascoltata per sempre.

 

 

Link a tre belle e diverse interpretazioni di Gal Costa:
Meu nome é Gal https://www.youtube.com/watch?v=pn7hKByUsUc
Amor (su una poesia di Vladimir Mayakovsky) https://www.youtube.com/watch?v=I50P-h1YTwM
Vapor barato https://www.youtube.com/watch?v=lXbCAxub-Jg

Arnaldo F. Cardoso