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I libri creano lettori. Tre domande a Francisco Magallanes

Sommario

Autore della raccolta di racconti “Los impuntuales” e del romanzo “El Palomar”, Francisco Magallanes è l’editore di Club Hem, casa editrice argentina de La Plata che vanta nel suo catalogo autori del calibro di Ariel Luppino e Mario Bellatin.

Qual è la storia della tua casa editrice? Perché hai deciso di fondarla?

Tutto ha avuto inizio con una grande attrazione per la lettura ed è poi proseguito con l’amore per la scrittura. Quando le due cose si sono fuse, è scoppiato qualcosa di nuovo, ossia editare. Ho scritto un breve romanzo e l’ho autopubblicato ma mi sono subito reso conto di volerne pubblicare altri. Alcuni anni dopo è stata fondata Club Hem attraverso tre collane: Finzione, Poesia e Scienze Sociali. Io dirigo Sinfonia Emergente, la collana di Finzione e gli ultimi venticinque volumi che abbiamo pubblicato sono come il viaggio di un serpente. Oggi mi è molto più chiaro verso dove va il nostro catalogo rispetto a quando abbiamo iniziato. Diventare editore ha trasformato il mio modo di leggere e di scrivere, cose che continuano ad essere la mia forza motrice. Sono innanzitutto uno scrittore che ogni giorno scrive per dispensare scrittura e credo che la collana sia parte di quest’opera.

Qual è la situazione dell’editoria in Argentina in questo momento?

La situazione delle piccole case editrici in Argentina è critica se parliamo della situazione finanziaria. Il mercato argentino è molto piccolo e siamo reduci da quattro anni di depressione e diminuzione dei salari e a questo si aggiunge la situazione provocata dalla pandemia. I nostri progetti richiedono che le persone abbiano soldi in tasca provenienti dall’assistenza pubblica. Il governo di Buenos Aires ha comprato libri di tutte le case editrici della provincia per distribuirli presso le istituzioni e questa è una politica fondamentale e senza precedenti che celebriamo. D’altro canto credo che la letteratura argentina passi solo attraverso le piccole case editrici. Le multinazionali continuano a pubblicare sempre gli stessi autori ma è evidente che si tratta di un interesse commerciale effimero. Oggi la maggiore scommessa sulla letteratura argentina la fanno quelli che hanno di meno, le piccole case editrici composte da lavoratori, senza padroni, senza fondi di investimento.

Che posto occupa la letteratura argentina nel panorama culturale latinoamericano oggi?

La latteratura argentina continua a occupare un posto centrale nel panorama culturale latinoamericano e questo è evidente soprattutto se consideriamo che i migliori autori latinoamericani del momento come Mario Bellatin, Felipe Polleri o Irma Colanzi e Paloma Vidal, solo per citarne alcuni, pubblicano e intervengono attraverso la letteratura argentina. Ma non è solo questo, la questione è che la letteratura argentina è molto seguita in tutto il mondo e da qui proviene l’interesse verso Ariel Luppino dall’Italia, tradotto da Francesco Verde per la prestigiosa collana Gli eccentrici diretta da Loris Tassi e che rappresenta un punto fondamentale per leggere la letteratura latinoamericana. Inoltre per citare il pensiero di Luppino secondo cui la letteratura è sempre in fuga possiamo menzionare la scrittura di Ariana Harwicz, Samanta Schewlin e Julia Kornberg che pur vivendo all’estero, con stili molto differenti continuano a costruire la letteratura argentina destando interesse e coinvolgimento.

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