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Democratizzazione dell’accesso e dei benefici dell’arte

Sommario

Mostra Metro ITra gli eventi che commemorano il 470° anniversario della città di São Paulo il 25 gennaio, è da segnalare la mostra in onore dell’artista Cândido Portinari (1903-1962) allestita presso la stazione della metropolitana Higienópolis Mackenzie.

L’omaggio al grande pittore, figlio di immigrati italiani, nato 120 anni fa, in coincidenza con il 150° anniversario dell’immigrazione italiana in Brasile, invita a rivisitare questa importante memoria e a riflettere sulla complessità e sulle contraddizioni di questa città, tra le più grandi del mondo, il cui popolo, di origini diverse, è pionieristicamente rappresentato in dipinti iconici come “Mestiço” (1934), “Lavrador de Café” (1934) e “Café” (1935) che fanno parte dell’opera di Portinari.

Questa mostra è composta da contenuti digitali e riproduzioni di opere di Portinari, adesivi per pareti, tunnel della stazione e composizioni dei treni ed è stata realizzata attraverso una collaborazione tra il Progetto Portinari e l’Istituto CCR, facente parte di un progetto più ampio chiamato Centenários, che consente ai cittadini durante i loro spostamenti in città, spesso con i sensi intorpiditi dalla durezza della lotta quotidiana, di percepire la potenza dell’arte nel loro sguardo persistente nella cattura di bellezza e speranza.

In occasione dell’inaugurazione della mostra, i presenti hanno avuto l’opportunità di ascoltare il Coordinatore Generale del Nucleo Arte, Educazione e Inclusione Sociale del Projeto Portinari, Guilherme de Almeida, che in una competente presentazione ha raccolto aspetti della vita e del lavoro dell’uomo che, secondo le parole del grande scrittore brasiliano Jorge Amado “è stato uno degli uomini più importanti del nostro tempo, perché dalle sue mani sono nati il ​​colore e la poesia, il dramma e la speranza del nostro popolo. Con i suoi pennelli ha toccato profondamente la nostra realtà”.

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Catalogo raisonné

Quando il professor João Cândido Portinari, unico figlio del pittore, fondò il Projeto Portinari nel 1979, il suo compito principale era quello di raccogliere e documentare l’opera di Portinari e questo obiettivo fu pienamente raggiunto nel 2004 quando, in occasione della 26esima Biennale di São Paulo, fu lanciato il Catalogo raisonné. Candido Portinari – Opera completa, in 5 volumi, contenente più di 5.400 dipinti, disegni e incisioni attribuiti al pittore, oltre a più di 25.000 documenti sulla sua vita e sulla sua opera.

Democratizzazione dell’accesso

Dirigendo il Projeto Portinari, João Cândido si è impegnato affinché l’opera di suo padre raggiungesse coloro che hanno ispirato il pittore: il popolo brasiliano. In un’intervista del 2022 ha detto: “Non lo faccio come figlio di Portinari, come proprietario di Portinari, perché Portinari appartiene al popolo brasiliano”.

João Candido vede le partnership con aziende tecnologiche come uno strumento per democratizzare l’accesso all’arte superando le barriere oggettive e soggettive. È vero che nell’attuale società dell’informazione è imperativa una revisione profonda della cultura e delle pratiche delle istituzioni museali tradizionali.

Uno dei risultati di queste partnership del Projeto Portinari è il portale digitale “Portinari: O Pintor do Povo” di Google Arts & Culture, che, oltre alla collezione digitale, fornisce strumenti tecnologici avanzati che consentono ai ricercatori e al grande pubblico una navigazione con bellissime scoperte nell’universo Portinari.

Educazione e inclusione sociale

Il Nucleo di Arte, Educazione e Inclusione Sociale del Projeto Portinari ha già accumulato diverse realizzazioni per promuovere la piena cittadinanza, dove educazione e arte si riaffermano come diritti. Fin dalla sua creazione nel 1997, il superamento degli ostacoli tecnologici ha reso possibile l’obiettivo di democratizzare l’accesso all’opera di Portinari.

Oggi, grazie all’utilizzo delle tecnologie digitali, è possibile superare i costi logistici e burocratici legati all’organizzazione di mostre con opere originali. Grandi mostre immersive e digitali hanno suscitato l’interesse di migliaia di persone in grandi spazi espositivi, in diverse città, per apprezzare l’opera del pittore della realtà brasiliana.

Arte-educazione e interdisciplinarietà

Altro aspetto da sottolineare è che le azioni del Projeto Portinari nell’arte-educazione hanno messo in pratica il principio di interdisciplinarietà, tanto caro negli ambienti accademici, ma così raramente praticato.

La varietà dei temi presenti nelle opere di Portinari, come le migrazioni, il rapporto dell’uomo con la terra e il lavoro, la guerra e la pace, aprono ampi percorsi di riflessione critica e di promozione dell’educazione ai diritti umani, alla cittadinanza, alla difesa della giustizia sociale e ambientale, pertinentemente convergenti con gli SDGs (Obiettivi di Sviluppo Sostenibile) dell’Agenda ONU 2030 e avvicinabili attraverso strumenti teorico-concettuali provenienti da diverse discipline accademiche.

La forza dell’immagine e le altre risorse pittoriche nelle opere di Portinari si rivelano strumenti potenti nella comunicazione con i bambini e i giovani nella sfida di richiamare l’attenzione.

L’insegnamento di Portinari in Italia

placa em escola de ChiampoDal 2009, il lavoro di Portinari fa parte dei contenuti insegnati a bambini e ragazzi presso l’Istituto scolastico Alessandro Faeda, situata nel comune di Chiampo, provincia di Vicenza, Veneto, dove è nato il padre del pittore, Giovan Battista.

Inseriti nella disciplina delle Arti, i contenuti stimolano anche approcci a temi di Sociologia, Economia e Storia. Grazie al lavoro di ricerca degli studenti, il lavoro di Portinari era già incluso in un numero di una rivista edita dalla scuola, come disse l’allora direttrice Fiorella Menti.

“Guerra e pace” a Roma

Quest’anno, per la prima volta in Italia, il Palazzo delle Esposizioni di Roma accoglierà i monumentali pannelli “Guerra e Pace” dipinti da Portinari e presentati dal Brasile all’ONU negli anni ‘50. Si tratta di 280 mq, una superficie più grande del “Giudizio Universale” di Michelangelo nella Cappella Sistina. Ogni pannello è alto quattordici metri.

Parlando di “Guerra e Pace”, João Cândido, che ricorda che suo padre li dipingeva quando era già in cattive condizioni di salute a causa degli effetti dei componenti tossici (piombo, arsenico e cadmio) presenti nelle vernici, afferma che “Guerra e Pace sono la sintesi di tutto ciò che ha fatto, […] sono un grido brasiliano per la pace nel mondo e sono ancora attuali più di mezzo secolo dopo”.

Nell’anno che segna i 150 anni dall’arrivo della prima nave con migranti italiani in Brasile, diffondere l’opera di Portinari e i valori umanistici che l’hanno ispirata è il modo migliore per celebrare l’amicizia e invocare la tolleranza e la solidarietà tra i popoli.

Arnaldo Francisco Cardoso

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